Imprese in allarme per la stangata autunnale in arrivo: dal 1° ottobre bollette più salate del 40%

Cattive notizie per le aziende che hanno in essere contratti di fornitura luce e gas a rinnovo annuale: dal 1° ottobre arrivano i rincari.

Salvo interventi da parte del Governo, si parla di un aumento dei prezzi del 40% della componente energia (circa il 60% del costo finale).

A lanciare l’allarme è stato il Ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani, in occasione del convegno “Verso una transizione sociale” tenutosi lo scorso 13 settembre a Genova.

Ragioni e misure dei rincari internazionali

Aumento del prezzo del gas a livello internazionale, costi di produzione in crescita, materie prime scarse, rinnovabili insufficienti a soddisfare la richiesta: in Europa e nel mondo, la domanda di energia è in impennata – indipendentemente dalle fonti principali dei diversi Paesi.

In un anno:

  • sono raddoppiate le quotazioni internazionali del metano (oggi fra i 50 e i 60 euro per mille chilowattora rispetto ai 20-30 euro per mille chilowattora di un anno fa);
  • sono raddoppiate le quotazioni europee Ets delle emissioni di anidride carbonica  (oggi fra i 50-60 euro la tonnellata rispetto ai 20-30 euro di un anno fa);
  • la quotazione all’ingrosso alla borsa elettrica italiana del Gme di mille chilowattora si aggira oggi intorno ai 140 euro (contro i 20-40 euro di un anno fa).

In Germania – dove pesa la la mancanza di vento per alimentare l’eolico e il carbone è tornato ad essere la prima fonte di energia – la benzina potrebbe arrivare a 2,2-2,5 euro al litro e l’elettricità raggiungerà a prezzi mai visti.

Ma i record sono dell’Inghilterra, dove le quotazioni spot dell’elettricità sono intorno alle 400 sterline per mille chilowattora.

Per quanto riguarda le tariffe luce in Europa, nei giorni scorsi il prezzo medio dell’elettricità nel mercato all’ingrosso ha visto al primo posto la Spagna insieme al Portogallo e a seguire l’Italia.

La soluzione per le imprese che non voglione perdere competitività: accelerare lo sviluppo delle rinnovabili

Le rinnovabili costano meno, rendono il Paese meno dipendente dall’approvvigionamento dall’estero, garantiscono maggiore stabilità e prevedibilità dei prezzi – consentendo accordi di approvvigionamento più a lungo termine più vantaggiosi.

Ora che i prezzi all’ingrosso sono in forte crescita, soprattutto le imprese fortemente  energivore sono sempre più interessate ai risparmi ottenibili con contratti a medio-lungo termine.

La ricetta di 9REN per ridurre i consumi senza intaccare la liquidità aziendale

Ai tanti imprenditori che pensano che il fotovoltaico richieda investimenti troppo onerosi, 9REN offre la possibilità di realizzazione un impianto di ultima generazione a costo zero.

Si tratta del PAY PER USE, una forma flessibile di contratto ESCO – che prevede un prezzo dell’energia calmierato e fisso anche per molti anni, senza alcun costo di installazione, gestione e manutenzione dell’impianto.

Ideale per le industrie con capannoni superiori ai 1.000 mq e con consumi che superano i 200.000 kWh annui, questo innovativo servizio energetico elimina ogni investimento iniziale e include:

  • diagnosi energetica e progettazione dei nuovi impianti;
  • realizzazione dell’intervento;
  • manutenzione ordinaria, straordinaria e operatività dell’impianto garantite;
  • smaltimento dell’eventuale copertura in amianto presente.

Non limitare la crescita della tua impresa!

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